Non fiori ma opere di Shellac

Caro Steve Albini,

sabato non potremo vederci. Lo so, avevo promesso di sì, ma la vita è piena di vincoli. Constrains, dite voialtri, ed è una parola che mi piace moltissimo. Lo slancio amoroso di un bel giorno d’aprile deve pur fare i conti con l’aridità del concreto svolgersi dell’esistenza, nella fattispecie col fatto che fra due settimane dovrò sostenere l’ultimo esame della mia vita e mi trovo costretta a buttare sangue nel mio covo malefico, gettando uno sguardo ora alle cacate en passant dei piccioni che frequentano la mia terrazza, ora al quadro che mi sta appeso di fronte.

Così penso che magari tra un anno o due potremmo rivederci in California, o in Olanda, o a Bologna, ché tanto per allora mi sarò già dimenticata di questo assedio che mi pare eterno.

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