Vento di mezzogiorno

Lo scirocco ha cancellato la vicina città sul mare con una cappa grigia che pende sulla pianura come un’enorme bolla di sapone. Vado a fare la spesa, la momentanea non-esistenza della vicina città sul mare scivola accanto a me mentre gli effetti del detto scirocco creano quell’asfissia tipica delle calde giornate invernali.

Non vedo alberi, non vedo distese di mandorleti ottimisti; i fiori gialli sotto il cielo blu macchiato di spume bianche sono solo memorie inutili di un’altra èra. Come sempre, tutti sembrano in grado di esprimersi, a loro agio e muniti di solide certezze. Le mie attuali certezze, invece, sembrano affidate ad uno yogurt melabanana consumato in fretta. E perché comprare uno yogurt melabanana se non per rievocare un’infanzia dedita al consumo di Fruttolo? Di quando i gatti venivano sul tuo davanzale, di quando la mamma stava bene ed era giovane e cucinava usando apprezzabili dosi di sale; di quando ci bastava prendere una manciata di fogli bianchi e di pennarelli per proseguire quell’autodenuncia priva di calcoli; di quando le tue rose preferite del giardino erano quelle gialle con le sfumature arancioni sul bordo dei petali.

A quanto sembra, ci siamo lasciati alle spalle i quotidiani travasi di bile e i corrosivi labiali paragonabili soltanto alle fogne; adesso si va avanti con spavalderia verso un futuro identico ai presenti passati: siccome però deve ancora arrivare, per l’appunto, si può fingere di amarlo un po’ e di aspettarlo con impazienza, come quando si guadagna l’uscita di una stanza a noi ostile.

Ogni giorno, più volte al giorno, tentiamo di adunare le nostre energie e allora i glutei sobbalzano al ritmo di tre scalini al secondo. Nell’atrio marmoreo di casa tua può capitare di incontrare una sconosciuta donna delle pulizie che ti chiede in generale come impegni il tuo tempo, alla quale genericamente rispondi che sì, hai fatto questa scelta assurda di voler continuare a studiare nonostante due lauree – con l’anziana condomina a ribadire il concetto con le dita della mano destra – e allora continui a salire le scale, ma lei dice che sua nipote s’è laureata in biologia a Bologna e già lavora. Sembra profondamente dispiaciuta per te, vorresti tornare indietro e darle il cinque, vieni qua bella, lascia stare il mocio e andiamo a farci una birra io e te, anche se sono solo le dieci del mattino.

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